Possiamo fare a meno di gmail? Sappiamo scegliere una password sicura? Farsi domande come queste significa essere consapevoli che la privacy è una ricchezza da preservare e da difendere in prima persona. Sostenere lo sviluppo di un approccio hacker alla tecnologia e all’apprendimento in generale è un modo per diffondere pratiche di consapevolezza e autodifesa digitale. Contribuisce a far emergere l’hacker che si nasconde in ognuno, dargli valore e aiutarlo a crescere.
Questo laboratorio-corso fa per te se vuoi “seguire i fili delle tue connessioni”; se t’interessa capire quali sono gli elementi nascosti delle procedure di tutti i giorni e quali sono gli automatismi che ormai ti sfuggono; se vuoi inventare insieme soluzioni per una relazione ecologica con le macchine.
Vogliamo acquisire consapevolezza dei nostri rituali digitali nella vita privata e nel lavoro. Vogliamo imparare tecniche di autodifesa per scardinare gli automatismi.
Esploreremo la Rete di Internet, il Web, le Dark Net; impareremo (almeno un po’) come usare i servizi di rete fuori dal web. Si imparerà a differenziare: servizi diversi per obiettivi diversi. Si discuterà di validazione delle fonti, sistemi di crittografia e anonimizzazione, di impatto neurocognitivo dei dispositivi digitali.
Si faranno esercizi di ingegneria sociale e (de)gamification.